MAPPA STORICA (Da Torino a Piacenza)

 

Nel 1700 il percorso da Torino a Piacenza era di 118 miglia (circa 190 Km.).
Le tappe, chiamate Poste, che prevedevano il cambio dei cavalli, il ristoro dei passeggeri, le consegne dei plichi ecc., erano 17. Lo snodo di Tortona immetteva la strada Romea sull’antico tracciato della via consolare romana Postumia, poi denominata via Emilia. Fonti archivistiche, resoconti di viaggio, biografie e testi di storia documentano il transito, e spesso la sosta, di persone e personaggi di ogni genere: mercanti, pellegrini, Papi, artisti, principi, imperatori ed eserciti.
Nel secolo dei Lumi, Pontecurone non era già più una tappa fissa sul percorso, perchè era la località intermedia fra le poste di Tortona e Voghera.
Nella mappa il paese è chiamato “P. Corone”, essendo rimarcato soprattutto il ponte sul “Corone”, una costruzione preziosissima, che permetteva di superare rapidamente quello che allora era un vero e proprio fiume, difficile da attraversare.
Per secoli il paese era stato una stazione sulla via Postumia, poi i cambiamenti politici, sociali ed economici avevano visto emergere la città di Voghera.
L’intenso passaggio aveva favorito il sorgere ai lati della strada Romea di locali, botteghe, alberghi, osterie, oltre a chiese e palazzi nobiliari. Vi si affacciavano il Monastero delle Carmelitane e l’hospitale di San Pietro dei frati Armeni di San Basilio, con le loro chiese.
La mappa settecentesca reca in calce la testimonianza di un viaggiatore, Giuseppe De Conti, che nel 1775, transitando in calesse per la strada Romea a Pontecurone, nota il bell’edificio del Monastero e la chiesa delle Vergini Carmelitane, sulla cui parete laterale è affisso questo cartello storico.