Il monumento dedicato a Don Orione

È significativo concludere il pellegrinaggio in una piazza, davanti a un monumento di un santo anche “fuori di sacrestia”:

“Dobbiamo essere santi, ma farci tali santi che la nostra santità non appartenga solo al culto dei fedeli, né sia solo nella chiesa, ma trascenda e getti nella società tanto splendore di luce, da essere più che i santi della chiesa, i santi del popolo e della salute sociale. Dobbiamo essere una profondissima vena di spiritualità mistica, che pervada tutti gli strati sociali: spiriti  contemplativi e attivi, servi di Cristo e dei poveri: grandi anime e cuori magnanimi, forti e libere coscienze cristiane”.
(Don Orione)

Il progetto cullato da tempo dai concittadini di Don Orione, diventa realtà grazie al Comitato Organizzatore presieduto dal geometra Egidio Demaestri, e all’amministrazione comunale negli anni ‘80.
Il monumento in bronzo, collocato forse nella più bella piazza del paese, è un invito permanente a camminare insieme al suo più illustre figlio, sui sentieri della bontà, della speranza, dell’amore universale. Il gruppo scultoreo, opera di Narciso Cassino, ritrae Don Orione in dolce e umile atteggiamento di protezione verso un bimbo portatore di handicap e un giovane bisognoso, di carnagione scura. È l’interpretazione artistica, geniale e stupenda del santo della carità dal cuore come lui stesso si definisce, senza confini.

“Pontecurone” Luoghi orionini

di Arcangelo Campagna